Cari spiriti liberi e amanti della buona cucina,

in Svizzera il 6 dicembre non è una data qualunque. È il giorno di San Nicola, il Samichlaus, una delle feste invernali più sentite, soprattutto dai bambini.

Secondo la tradizione, Samichlaus girava per i paesi accompagnato da Schmutzli — la versione svizzera del Krampus — e da un asinello. Insieme portavano doni ai bambini buoni: cioccolatini, arachidi, mandarini e immancabili Grittibänzli, gli omini di pane dolce. Ai bambini cattivi, invece, avrebbe pensato Schmutzli.

Io, da bambina, ero ovviamente terrorizzata da Schmutzli.
Eppure, nonostante la paura, quel periodo dell’anno aveva qualcosa di magico: il profumo del pane dolce che invadeva la cucina, le mani infarinate, l’attesa.

Una tradizione da modellare con le mani

Come spesso accade con le ricette tradizionali, non esiste una sola versione dei Grittibänzli. Ogni famiglia ha la sua, con piccole differenze negli ingredienti e nella forma.

Una cosa, però, era sempre uguale: li si preparava in casa.
Ognuno aveva il proprio omino.

Si partiva da un salsicciotto di impasto leggermente appiattito, si incideva la parte superiore per creare la testa, poi si facevano dei tagli per ricavare braccia e gambe. Con altro impasto si aggiungevano i dettagli: capelli, sciarpa, pellicciotto su mani e piedi.
Per decorarli si usava l’uva passa, anche se a casa mia spesso la sostituivamo con il cioccolato, semplicemente perché non ci piaceva.

Era un pane da toccare, modellare, personalizzare. Un piccolo rito domestico, più che una semplice ricetta.

Questa volta non c’è una foto finale appena usciti dal forno. A volte, quando si impasta per tradizione e non per performance, ci si dimentica di fermarsi. E va bene così.

Ricetta dei Grittibänzli

Ingredienti (per 4–5 pezzi)

  • 500 g di farina 00 (o farina per pane)
  • 20 g di lievito di birra fresco
    (oppure 7 g di lievito secco)
  • 60–80 g di zucchero
    (leggermente più dolci dello Zopf)
  • 1 cucchiaino raso di sale
  • 60 g di margarina
  • 250 ml di latte
  • 1 uovo nell’impasto
  • 1 uovo per spennellare
  • Cioccolato o uvetta per decorare
  • Farina di cocco (facoltativa, per la barba di Babbo Natale)

Procedimento base

  1. Sciogli il lievito nel latte tiepido con un cucchiaino di zucchero e lascia riposare circa 10 minuti.
  2. In una ciotola capiente unisci farina, zucchero e sale.
  3. Aggiungi il latte con il lievito e l’uovo, iniziando a impastare.
  4. Unisci la margarina morbida a pezzetti e lavora l’impasto fino a ottenere una consistenza liscia ed elastica.
  5. Forma una palla, copri e lascia lievitare per 1–1,5 ore, fino al raddoppio del volume.

A questo punto puoi scegliere se formare i Grittibänzli o le teste di Babbo Natale.

Come formare i Grittibänzli (omini)

  1. Dividi l’impasto in 4–5 parti uguali.
  2. Da ogni pezzo ricava un salsicciotto e schiaccialo leggermente.
  3. Incidi la parte superiore per formare la testa.
  4. Pratica due tagli laterali per ricavare le braccia.
  5. Pratica un taglio centrale nella parte inferiore per dividere le gambe.
  6. Con un po’ di impasto extra puoi aggiungere:
    • capelli
    • sciarpa
    • pellicciotto su mani e piedi
  7. Decora con cioccolato o uvetta per occhi e bottoni.
  8. Disponi gli omini su una teglia rivestita di carta forno, copri e lascia lievitare 20–30 minuti.

Come formare le teste di Babbo Natale

Quest’anno, accanto agli omini, abbiamo deciso di preparare anche delle teste di Babbo Natale, utilizzando lo stesso impasto.

Porzionatura (per 3 pezzi)

  • 3 pezzi da 100 g (corpo/testa)
  • 3 pezzi da 30 g (cappello)
  • 9 pezzi da 10 g (naso e gambe)

Procedimento

  1. Arrotonda tutti i pezzi formando palline lisce.
  2. I pezzi da 100 g:
    • schiaccia leggermente un lato per ottenere una forma a goccia
    • appiattisci delicatamente e piega la punta su un lato
  3. Con tre pezzi piccoli forma altre gocce:
    • una per il naso
    • due per le gambe
  4. Premi un piccolo incavo sotto la metà del corpo e inserisci il naso, fissandolo sul retro con un pezzetto di impasto.
  5. Fissa allo stesso modo le gambe.
  6. Per il cappello:
    • stendi il pezzo da 30 g in forma allungata
    • arrotola leggermente i bordi inferiori
    • appoggialo sulla testa fino al naso e ripiega l’impasto sotto
  7. Decora con:
    • occhi in cioccolato
    • barba con farina di cocco

Cottura

Spennella delicatamente con uovo sbattuto e cuoci in forno statico a 180°C per 15–20 minuti, finché ben dorati.

Come gustarli

I Grittibänzli sono perfetti a colazione o a merenda, accompagnati da latte, caffè o tè.

Io li ho sempre inzuppati nel latte. Così faceva mio nonno — con i Grittibänzli, con lo Zopf — e così continuo a fare anch’io.