Cari Spiriti Liberi e Amanti della Buona Cucina,
c’è un posto dove la spiritualità incontra la natura, e i sapori autentici si fondono con il rispetto per la vita: Chiang Mai, una città ideale per chi ama mangiare vegetale. Tra templi decorati, lanterne che illuminano il cielo e mercati vibranti, questa perla del nord della Thailandia offre un’esperienza unica, dove la cultura e la cucina locale si intrecciano in un viaggio indimenticabile.
In questa guida vi porterò con me, giorno per giorno, alla scoperta di un itinerario dedicato a mangiare vegetale a Chiang Mai, dove la tradizione monastica ha ispirato una cucina straordinaria, ricca di creatività e sapori autentici. Pronti a lasciarvi affascinare dalla magia del nord?
Giorno 1 – Benvenuti a Chiang Mai!
Siamo atterrati nel pomeriggio, dopo un volo da Bangkok, accolti da un’atmosfera completamente diversa rispetto alla frenesia della capitale. Nonostante la stanchezza accumulata (forse anche per i troppi cocktail di Bangkok che hanno accompagnato le ultime serate), eravamo pronti a scoprire Chiang Mai. Subito fuori dall’aeroporto, abbiamo preso un taxi, economico e comodissimo, perfetto per raggiungere la nostra struttura senza troppe complicazioni.
Il nostro rifugio per i prossimi giorni era il Green Tiger House, un hotel all’interno delle vecchie mura della città, che avevo scelto per una ragione speciale: la sua cucina è interamente vegana. Un vero paradiso per chi ama mangiare vegetale a Chiang Mai.
Cena al Green Tiger House
Dopo un veloce check-in e una doccia rigenerante, ci siamo fermati per cena nella stessa struttura. Io, ancora leggermente spossata, ho optato per un delizioso tofu al tamarindo. Ero felice di provare il tofu in una veste più raffinata rispetto alla solita versione fritta che si trova spesso nello street food. Il sapore era sorprendentemente delicato, con una leggera nota dolce che si fondeva perfettamente con il tamarindo. Il mio compagno ha invece scelto una Tom Yum vegana, una zuppa thailandese piccante e saporita. Questo è uno dei piatti più rappresentativi per chi vuole mangiare vegetale a Chiang Mai, dato che la città offre molte reinterpretazioni di classici thailandesi in versione vegetale.
Devo confessare, le zuppe mi piacciono molto, ma spesso evito di ordinarle quando sono fuori casa. Il motivo? Un piccolo, ma per me importantissimo dettaglio: il coriandolo. Purtroppo, una brutta esperienza con un piatto coreano mi ha lasciato con un’avversione quasi istintiva per questa erba aromatica. Quindi, anche se il Tom Yum era incredibile, per me è rimasto un po’ un tabù.
La passeggiata e la scoperta del Sunday Market
Dopo cena, ci siamo concessi una passeggiata serale. Le antiche mura di Chiang Mai, illuminate dalla luce soffusa, ci hanno fatto immergere immediatamente in un’atmosfera quasi mistica. Ma la vera sorpresa è stata scoprire il Sunday Market, una festa di colori, suoni e profumi che si snodava lungo le strade. Questo mercato settimanale è uno dei più belli che io abbia mai visto, un mix vibrante di artigianato locale, cibo di strada e musica dal vivo.
Passeggiare tra le bancarelle del Sunday Market di Chiang Mai è stato rigenerante. L’energia vibrante del mercato, insieme all’aria fresca della sera, ci ha fatto dimenticare completamente la stanchezza del viaggio. Se vi trovate a Chiang Mai durante il weekend, non potete perderlo!
Rientro al Green Tiger House
Dopo aver esplorato il mercato e respirato l’anima vivace di Chiang Mai, siamo tornati al Green Tiger House, pronti per una notte di riposo. Il primo giorno nella città era giunto al termine, e già non vedevamo l’ora di scoprire cosa ci avrebbe riservato il secondo.
Giorno 2: Colazione tra gatti e gechi
Ci siamo svegliati intorno alle otto, finalmente abituati al fuso orario thailandese, e con un certo appetito. Rispetto a Bangkok, Chiang Mai aveva un clima decisamente più fresco e la brezza del mattino era piacevole. La sala colazione del nostro hotel, il Green Tiger House, era incantevole: un piccolo angolo di paradiso all’aperto, circondato da piante rigogliose e anfore decorative immerse in una vasca con pesci rossi. A completare l’atmosfera, gatti cicciotti passeggiavano indisturbati e i versi dei gechi, seppur temuti (sono terrorizzata da loro!), erano un suono immancabile nella vegetazione.
Per colazione, ho scelto dei pancakes con topping di mango e sciroppo d’acero, accompagnati da una panna montata di cocco deliziosa. Non avevo mai assaggiato pancakes così soffici in tutta la mia vita! Il mio compagno, invece, ha optato per un bagel salato. Naturalmente, abbiamo completato il tutto con un cappuccino al latte di mandorla e, da buoni italiani, un espresso finale.


La magia del Yi Peng e del Loi Krathong
Dopo colazione, ci siamo diretti verso uno dei templi vicino al nostro hotel, già addobbato per i festeggiamenti. Le lanterne di carta colorate decoravano l’esterno del tempio, creando un’atmosfera gioiosa e mistica. Le persone scrivevano i loro nomi o desideri sulle lanterne per poi appenderle, un rituale che ci ha subito fatto sentire parte di questa festa.
Ma il vero evento del giorno sarebbe iniziato nel pomeriggio: il festival dello Yi Peng e del Loi Krathong, una celebrazione che trasforma tutta la Thailandia in un mare di luci fluttuanti. Per pranzo abbiamo mangiato qualcosa al volo e poi ci siamo preparati per partire verso la regione del Lanna, dove si sarebbe tenuto il cuore dei festeggiamenti.
Il festival: lanterne, barchette e piatti tipici
Dopo un’ora di macchina, siamo arrivati al luogo del festival. All’ingresso ci hanno consegnato un cestino con frutta e snack mentre osservavamo artisti in abiti tradizionali thailandesi esibirsi. Poco più avanti, un villaggio di stand e bancarelle offriva di tutto: massaggi, artigianato locale e, ovviamente, tanto cibo a base vegetale preparato sul momento. Io mi sono subito unita a uno stand dove ti insegnavano a costruire la barchetta di Loi Krathong. La base era fatta con canne di bambù, che poi ho riempito con fiori e candele. Un’esperienza semplice ma significativa.
Nel frattempo, il mio compagno esplorava gli stand culinari. Lì si trovavano tantissimi piatti tradizionali rivisitati in chiave vegetale: Pad Thai, riso saltato, curry con soia disidratata e zuppe, accompagnati da una fresca acqua di cocco servita direttamente nella noce verde. Abbiamo assaggiato praticamente tutto, perché ogni pietanza era un’esplosione di sapori!
La magia del lancio delle lanterne
Dopo cena, il momento clou della serata è finalmente arrivato. Il fiume era già colmo di barchette luminose, e seguendo la tradizione abbiamo liberato anche noi le nostre, dopo aver espresso un desiderio. Il fiume scintillava sotto la luce delle candele, creando un’immagine che resterà per sempre nei nostri ricordi.
Ma il vero spettacolo era ancora da venire: il lancio delle lanterne nel cielo. Intorno alle 21:00, ogni partecipante ha acceso la propria lanterna e, dopo averla fatta fluttuare nell’aria, l’ha lasciata andare verso l’infinito. Il cielo si è riempito di migliaia di luci tremolanti, trasformando la notte in uno scenario quasi surreale, come un sogno ad occhi aperti.
Se volete immergervi completamente nella magia del Festival delle Lanterne di Chiang Mai, vi invito a leggere il mio articolo dedicato a questa esperienza unica: La magia del Festival delle Lanterne di Chiang Mai: Loi Krathong e Yi Peng.
Rientro a Chiang Mai
Terminato l’evento, siamo tornati verso i nostri furgoncini, ancora pieni di emozioni. Sulla strada di ritorno, abbiamo incontrato altre persone che, nel centro città, continuavano a festeggiare con il rilascio di lanterne e barchette lungo il fiume. Siamo rientrati al Green Tiger House intorno a mezzanotte, stanchi ma felicissimi, con nel cuore l’immagine di quel cielo illuminato e la sensazione di aver vissuto qualcosa di unico.



Giorno 3: Colazione e una passeggiata tra i templi
La mattinata è iniziata nel migliore dei modi: ho scelto un gustoso tofu strapazzato accompagnato da pane tostato croccante e un cremoso cappuccino con latte d’avena. Un inizio semplice ma nutriente, perfetto per affrontare una giornata senza programmi precisi.
Dopo colazione, abbiamo deciso di fare una passeggiata per esplorare i templi vicini alla nostra struttura, il Green Tiger House. La zona centrale di Chiang Mai è ricca di splendidi templi, e tra i più vicini al nostro hotel abbiamo visitato:
- Wat Chiang Man, il tempio più antico di Chiang Mai, noto per il suo affascinante stupa dorato e per la tranquillità che emana nonostante la folla.
- Wat Chedi Luang, famoso per la sua imponente pagoda parzialmente distrutta e le lanterne colorate che decoravano l’area, rendendo l’atmosfera ancora più magica durante il festival.
- Wat Phra Singh, uno dei templi più importanti della città, con decorazioni elaborate e splendide lanterne.
Essendo ancora i giorni del festival dello Yi Peng e del Loi Krathong, i templi erano addobbati a festa, con lanterne di carta appese ovunque. Abbiamo deciso di partecipare a questa tradizione facendo una piccola donazione e appendendo anche noi la nostra lanterna, scrivendo un desiderio prima di lasciarla volare tra le altre. È stato un momento toccante, immersi tra le centinaia di luci colorate che ondeggiavano nell’aria.
Pranzo a base di colori e… coriandolo!
Per pranzo siamo tornati nella nostra amata struttura e abbiamo ordinato un pasto leggero, ma gustoso. Ero particolarmente entusiasta degli involtini thai coloratissimi che avevo scelto, ma con mia grande sorpresa (e un po’ di delusione) ho scoperto che erano pieni di coriandolo! Un’altra lezione thailandese: il coriandolo è ovunque. Per fortuna, il resto del pranzo è stato un successo: abbiamo gustato delle bruschette al pomodoro con mozzarella vegana assolutamente deliziose, e una freschissima buddha bowl che ci ha rinvigoriti dopo la passeggiata tra i templi. Anche qui ho apprezzato la creatività della cucina locale e il fatto che mangiare vegetale a Chiang Mai significhi scoprire piatti sorprendenti e pieni di personalità.


Un pomeriggio di shopping e relax
Nel pomeriggio, abbiamo deciso di immergerci in un’esperienza del tutto diversa e siamo andati a visitare il centro commerciale di Chiang Mai. Immenso, con tantissimi piani, questo posto è una vera mecca per lo shopping. Appena entrati, siamo stati sorpresi dalle decorazioni natalizie a tema Pokémon, complete di un enorme albero di Natale che riempiva la hall centrale.
Dopo un po’ di shopping e passeggiate per tutti i piani (c’era addirittura un intero piano dedicato allo street food), ho deciso di concedermi un momento di relax e farmi fare una piega. È stato un vero incanto: i miei capelli sono usciti morbidi e liscissimi, proprio come desideravo.
Dopo aver esplorato il centro commerciale e aver ricaricato le energie con un fresco frullato, siamo tornati in città, pronti per un altro momento di puro relax: un massaggio thailandese. Non c’è nulla di meglio dopo una lunga giornata di camminate che un massaggio rigenerante. Ci siamo lasciati coccolare da mani esperte che hanno sciolto ogni tensione accumulata nei giorni precedenti.
Cena informale e festeggiamenti notturni
La giornata si è conclusa con una nota più informale: abbiamo deciso di fare una passeggiata e fermarci al famoso Seven Eleven, un’istituzione per ogni viaggiatore in Thailandia. Tra snack, bevande fresche e qualche “schifezza” di cui non ci si può privare in vacanza, abbiamo camminato tra le strade di Chiang Mai, osservando per la seconda volta i festeggiamenti del festival dello Yi Peng e del Loi Krathong.
Le lanterne continuavano a riempire il cielo, e la magia del festival sembrava non voler finire mai. Ci siamo lasciati trasportare da questa atmosfera, con il cuore leggero e il sorriso stampato sul volto, concludendo la serata con serenità e gratitudine per questi momenti indimenticabili.
Giorno 4: Colazione e incontro con gli elefanti
La mattina è iniziata con una colazione nel nostro hotel, dove mi sono ormai affezionata ai classici pancakes con mango e un buon cappuccino con latte vegetale. Dopo questa colazione, siamo partiti per un’escursione organizzata al Lanna Kingdom Elephant Sanctuary, un luogo speciale che promuove il benessere e il rispetto degli elefanti.
All’arrivo, siamo stati accolti dalla nostra guida, Mr. Poo, che ci ha spiegato il funzionamento di un santuario etico. Ogni elefante aveva una storia alle spalle, e il santuario si prende cura di loro permettendo ai visitatori di conoscerli da vicino ma senza invadere il loro spazio. Mr. Poo ci ha dato subito un simpatico monito: “Se corri in presenza di un elefante, sei morto!”, ricordandoci l’importanza di mantenere sempre la calma e di rispettare le regole di sicurezza.
Abbiamo ricevuto un armadietto e degli indumenti adatti per l’attività, e poi siamo stati guidati attraverso una serie di momenti dedicati all’interazione rispettosa con gli elefanti.
Un’esperienza unica: nutrire e fare il bagno agli elefanti
Uno dei momenti più emozionanti della giornata è stato quello di nutrire gli elefanti. Ci è stato dato un cesto di banane e altri ingredienti, e abbiamo preparato insieme un mix speciale per aiutare la loro digestione. Gli elefanti, infatti, hanno bisogno di mantenere un intestino regolare e di andare in bagno più volte al giorno. Poter interagire con questi animali e vedere da vicino quanto fossero gentili è stata un’esperienza che non dimenticherò mai.
Successivamente, abbiamo avuto la possibilità di fare il bagno con gli elefanti nel fiume, laddove fossero loro a voler entrare in acqua. Solo uno degli elefanti ha deciso di fare un tuffo, e immergersi accanto a lui è stato magico. Sentire la loro presenza calma e imponente così vicina è stato un momento che ci ha profondamente connessi alla natura.
Pranzo in compagnia al santuario
A pranzo ci siamo uniti agli altri visitatori e al personale del santuario, dove ci è stato servito un Pad Thai vegano per garantire un pasto inclusivo a tutti. Questo piatto, un simbolo della cucina thailandese, è un’altra dimostrazione di quanto sia facile mangiare vegetale a Chiang Mai, grazie all’attenzione che molti luoghi hanno per diete senza carne o ingredienti animali. Durante il pranzo ho conosciuto una ragazza francese che, come noi, stava viaggiando per la Thailandia, ma in direzione opposta: da sud verso nord. È stato piacevole scambiare consigli e racconti di viaggio, condividendo esperienze e suggerimenti per le tappe future.


Rientro, relax e la nostra ultima sera a Chiang Mai
Nel pomeriggio siamo rientrati in hotel, dove una doccia rinfrescante era più che necessaria dopo la giornata al santuario. Ci siamo poi fermati nella sala del B&B per un drink fresco e rilassante, per poi uscire a passeggiare senza una meta precisa e immergerci nuovamente nell’atmosfera tranquilla di Chiang Mai. Per concludere in bellezza, abbiamo deciso di concederci un altro massaggio thailandese, che ha sciolto ogni tensione accumulata.
Quella sera abbiamo cenato in struttura al Green Tiger House. Io ho ordinato nuovamente il tofu al tamarindo, mentre il mio compagno ha scelto un hamburger in chiave veg (ovviamente non un piatto tipico thailandese, ma ci stava). L’ho assaggiato anche io e onestamente ho mangiato burger vegani migliori: il panino era sì morbido, ma dal sapore piuttosto neutro, mentre il pattie a base di funghi era piuttosto asciutto e poco succoso. Le patate al forno, invece, erano molto buone. Abbiamo comunque apprezzato il fatto che fosse tutto fatto in casa e che gli ingredienti fossero naturali.
La nostra ultima sera a Chiang Mai l’abbiamo celebrata in uno dei famosi rooftop bar thailandesi, godendo di una vista mozzafiato sulla città e brindando sotto un cielo stellato. Con un drink in mano e della musica live di sottofondo, abbiamo alzato i bicchieri per salutare questa città che ci aveva regalato tanto, celebrando l’esperienza unica che avevamo vissuto.


Giorno 5: Colazione e arrivederci a Chiang Mai
La giornata è iniziata con un’ultima colazione al Green Tiger House ha celebrato ancora una volta la qualità della cucina locale per chi ama mangiare vegetale a Chiang Mai. Con nel cuore il ricordo di pancake soffici e il sorriso di questa città, siamo partiti per la prossima avventura. Anche in questo piccolo gesto quotidiano, sentivo l’atmosfera unica di Chiang Mai, con la sua calma e serenità.
Dopo colazione, abbiamo sistemato i bagagli e ci siamo diretti verso l’aeroporto, salutando questa città che ci aveva conquistati. Il trasferimento è stato rapido e senza intoppi, e presto ci siamo ritrovati a bordo del nostro volo per la prossima tappa: Phuket.
Con un mix di nostalgia e curiosità per ciò che ci attendeva, abbiamo detto “arrivederci” a Chiang Mai, portando con noi tutti i ricordi di questa esperienza straordinaria.
Conclusioni
Concludere il racconto di Chiang Mai è come lasciare un pezzo di cuore in questa città straordinaria, che ci ha accolti con la sua magia, i suoi sapori e le sue tradizioni. Ogni giorno qui è stato un viaggio nel viaggio, tra templi antichi, festival luminosi e piatti che hanno raccontato storie di autenticità e innovazione in chiave vegetale.
Se avete sognato leggendo queste righe, vi invito a lasciare un commento: qual è il luogo o l’esperienza che vi ha incuriosito di più? Avete mai partecipato a un festival come lo Yi Peng o provato la cucina thailandese in versione vegana? Condividete le vostre impressioni o i vostri consigli: mi piacerebbe leggere le vostre storie!
Un caloroso saluto ai miei lettori, spiriti liberi e amanti della buona cucina! Che il vostro cammino sia sempre ricco di scoperte gustose e avventure culinarie. A presto con nuove storie e sapori da condividere!