Cari Spiriti Liberi e Amanti della Buona Cucina,
Pronti per un viaggio sensoriale tra sapori esotici e atmosfere vibranti? Salite a bordo, perché vi porterò con me alla scoperta di una Bangkok veg-friendly, un paradiso vegetale che ha conquistato il mio palato e il mio cuore.
In questa guida, vi racconterò i miei 2 giorni in questa città magica, immersi in un vortice di colori, profumi, suoni e, ovviamente, cibo delizioso. Preparatevi a scoprire street food vegetariano da leccarsi i baffi, bancarelle che offrono tentazioni irresistibili e templi scintillanti.
Giorno 1 – Arrivo a Bangkok e primo assaggio di vita thailandese
Dopo un volo emozionante, siamo finalmente atterrati a Bangkok, accolti da un caldo abbraccio di 32 gradi e un fuso orario di sei ore da superare. Sbrigate le pratiche in aeroporto, ci siamo diretti verso il nostro ostello a bordo di un transfer prenotato. Sebbene il transfer fosse comodo, non è strettamente necessario e per le altre città ci siamo organizzati diversamente!
Check-in e relax per ricaricare le batterie
Giunti in struttura, ci siamo goduti un po’ di meritato riposo per smaltire le fatiche del viaggio e abituarci al nuovo ritmo thailandese. Il fuso orario si faceva sentire, ma la voglia di scoprire questa città magica era già alle stelle!
Khao San Road: un caleidoscopio di profumi, sapori e musica live
Con il sole che iniziava a calare, ci siamo immersi nel cuore pulsante di Bangkok: Khao San Road. Un’esplosione di colori, suoni e profumi ci ha avvolti in un vortice di vita frenetica. Tra le bancarelle che esponevano ogni ben di Dio, abbiamo subito acquistato una SIM card per navigare nel mare digitale thailandese. Un’operazione semplice e veloce, davvero consigliata!
Un viaggio culinario nella Bangkok veg-friendly
Lasciandoci guidare dall’olfatto, abbiamo iniziato il nostro tour gastronomico. Le bancarelle offrivano un’incredibile varietà di cibo vegetariano e vegano, dai curry speziati alle insalate fresche, dai Pad Thai vegetali ai frullati di frutta esotica. Bangkok è davvero veg-friendly!
Per la nostra cena, abbiamo scelto un classico della cucina thailandese vegetale: il Tau Hu Tod (tofu fritto). Questo piatto delizioso è a base di tofu fresco tagliato a cubetti, marinato in una miscela di spezie aromatiche e poi fritto fino a doratura. Il risultato è un boccone croccante all’esterno e morbido all’interno, che si scioglie in bocca sprigionando un’esplosione di sapori speziati. Questo piatto viene spesso servito con una salsa piccante a base di peperoncino e lime, perfetta per esaltare ulteriormente il gusto.
Per concludere la nostra serata in dolcezza, non potevamo resistere allo Sticky Rice Mango, un famoso dolce thailandese che trovi in molte bancarelle di street food. Questo delizioso dessert è composto da riso glutinoso cotto al vapore, servito con fette succose di mango fresco. Il tutto è dolcificato con latte di cocco zuccherato, che viene versato generosamente sopra il riso caldo. Lo Sticky Rice Mango è non solo estremamente gustoso ma anche visivamente accattivante, con i suoi colori vivaci che riflettono la gioia della cucina thailandese.


Musica, cocktail alla frutta e atmosfere magiche
L’atmosfera di Khao San Road era elettrizzante. Musica live proveniente da ogni locale creava una sinfonia urbana coinvolgente. Ci siamo rilassati in uno di questi locali, sorseggiando cocktail alla frutta davvero eccezionali: ho adorato un cocktail a base di passion fruit. Un mix di sapori freschi e dissetanti che ha reso la serata ancora più piacevole.
Giorno 2 – Bangkok: Tra avventure urbane e sapori esotici
Un tour in tuk tuk con vista sul Chao Phraya
Per immergerci completamente nell’atmosfera caotica e vibrante di Bangkok, abbiamo scelto di spostarci a bordo di un tuk tuk, un mezzo di trasporto tradizionale che ci ha permesso di vivere un’autentica esperienza locale.
Consiglio: Attenzione alle possibili tattiche di alcuni tuk tuk driver che, come nel nostro caso, potrebbero cercare di indirizzarvi verso destinazioni diverse da quelle richieste per guadagnare commissioni extra. È consigliabile avere ben chiaro il luogo di destinazione e concordare il prezzo prima di salire a bordo.
Dopo essere stati “ingannati” dal conducente del tuk-tuk, che con una scusa ci ha portati a un molo invece che al Grand Palace, abbiamo deciso comunque di seguire le nuove indicazioni e fare un’escursione in barca. Navigando lungo il fiume Chao Phraya, abbiamo potuto ammirare la città da una prospettiva completamente diversa. I grattacieli moderni si alternavano a templi dorati e case galleggianti, creando un panorama affascinante e suggestivo. Durante il tragitto, abbiamo avuto modo di osservare la vita quotidiana degli abitanti che si svolgeva lungo le rive del fiume, tra bancarelle colorate e piccoli battelli che solcavano le acque.
La nostra navigazione ci ha portato anche attraverso quartieri meno turistici e più popolati, dove abbiamo potuto osservare da vicino la vera anima di Bangkok. Casette precarie costruite sull’acqua, varani che nuotavano tranquilli tra i rifiuti e un’atmosfera di vita frenetica e caotica. Un’esperienza che ci ha permesso di comprendere meglio la complessità e la vitalità di questa metropoli.
Grand Palace e Wat Phra Kaew: un viaggio nella storia e nella spiritualità
Dopo il giro in barca, siamo finalmente giunti al Grand Palace, il complesso reale che custodisce il sacro Wat Phra Kaew, il Tempio del Buddha di Smeraldo. Immersi in un’atmosfera di quiete e devozione, abbiamo ammirato l’architettura maestosa del palazzo, con i suoi tetti dorati e le decorazioni intricate. All’interno del Wat Phra Kaew, abbiamo contemplato la venerata statua del Buddha di Smeraldo, un’opera d’arte intagliata in un unico blocco di giada verde che rappresenta un simbolo sacro per il popolo thailandese. È assolutamente vietato fare fotografie alla statua, in segno di rispetto e venerazione.
Pad thai a Bangkok in versione veg-friendly e sapori del mercato
Concluso il tour del Grand Palace, il nostro stomaco reclamava attenzione. Ci siamo diretti in un ristorantino vicino al palazzo reale, dove ho avuto modo di gustare un pad thai vegano davvero eccellente. La pasta morbida e saporita, le verdure croccanti e la salsa speziata si combinavano perfettamente, creando un’esplosione di gusto che ha soddisfatto pienamente il mio palato. La Bangkok veg-friendly è ricca di delizie culinarie.
Nel pomeriggio, ci siamo immersi nell’atmosfera vivace del 7-Eleven, un minimarket thailandese che offre una vastissima scelta di prodotti alimentari, bevande e souvenir. Un’occasione per assaggiare qualche snack tipico e fare un po’ di shopping low cost.


Wat Pho: un tempio in festa per il festival Yi Peng
La nostra tappa successiva è stata il Wat Pho, famoso per la sua imponente statua del Buddha sdraiato. Un luogo di pace e spiritualità, dove abbiamo potuto ammirare le decorazioni dorate del tempio e le numerose statue che raccontano storie di antiche leggende buddiste. Al nostro arrivo, abbiamo scoperto che il tempio era in fermento per i preparativi del festival del Loi Krathong e dello Yi Peng, un evento che si sarebbe svolto a Chiang Mai nei giorni successivi e che avremmo avuto modo di vivere in tutta la sua magia.
Patpong: Relax e Sapori di una Bangkok Veg-Friendly
Nel tardo pomeriggio, siamo rientrati in hotel per concederci un po’ di relax in piscina. Un tuffo rinfrescante per combattere il caldo afoso e ricaricare le batterie per la serata.
Dopo una doccia rigenerante, ci siamo diretti in taxi verso il mercato notturno di Patpong, uno dei più vivaci e famosi di Bangkok che con opzione veg-friendly niente male. Tra bancarelle colorate, musica assordante e un’atmosfera frenetica, abbiamo passeggiato lungo le vie, ammirando l’artigianato locale e assaggiando cibo di strada delizioso. Tra le tante specialità, ho avuto modo di gustare dell’altro tofu fritto eccezionale. La consistenza morbida e vellutata del tofu, anche se ricoperta da una croccante panatura, era però completamente diversa e meno saporita rispetto a quella del tofu di Khao San, che ho pertanto preferito. Insieme al tofu, ho assaggiato anche dei funghi Enoki fritti semplicemente squisiti. La loro consistenza croccante e il loro sapore delicato si abbinavano perfettamente al tofu, creando un piatto davvero irresistibile.


Un massaggio thailandese per concludere in bellezza
Dopo una serata all’insegna del cibo e dello shopping, abbiamo deciso di concederci un massaggio thailandese. Un’esperienza rigenerante e benefica che ha alleviato la stanchezza della giornata e ci ha preparati per un nuovo giorno di avventure a Bangkok. Il massaggio thailandese è una tradizione radicata in questa cultura, e abbiamo avuto modo di apprezzarne la professionalità e l’efficacia.
Conclusione e anticipazioni
Questi due giorni attraverso una Bangkok veg-friendly hanno segnato l’inizio di un viaggio straordinario attraverso la Thailandia, un’avventura che ha arricchito i nostri sensi e il nostro spirito. È chiaro che due giorni sono decisamente pochi per esplorare tutto ciò che Bangkok ha da offrire. Tuttavia, il nostro focus principale in questo viaggio era partecipare al festival del Loi Krathong e allo Yi Peng a Chiang Mai, due eventi che non volevamo assolutamente perdere. Abbiamo comunque in programma di tornare presto in Thailandia per un soggiorno più prolungato, per immergerci ancora di più nelle meraviglie di questa affascinante nazione.
Ogni momento trascorso in questa città pulsante di vita ci ha preparato per le prossime tappe del nostro viaggio: Chiang Mai e Phuket. Là, continueremo a esplorare la ricca tappezzeria di culture, paesaggi e, naturalmente, deliziosi piatti vegetali che questa nazione ha da offrire.
Per tutti gli appassionati della cucina vegetale e per chi desidera portare un po’ di Thailandia nella propria cucina, sto lavorando a una nuova rubrica del blog: “Sapori dal Mondo”. In questa serie, condividerò ricette e segreti dei piatti più memorabili che ho avuto il piacere di assaggiare durante i miei viaggi. Da Bangkok a Phuket, da Chiang Mai e oltre, preparatevi a scoprire come ricreare a casa vostra i sapori autentici e vibranti della cucina thailandese vegetale.
Una domanda per voi, cari lettori: Qual è il piatto thailandese che avete sempre desiderato provare o che vorreste imparare a cucinare? Condividete le vostre curiosità e richieste nei commenti, e potrebbero diventare il focus di uno dei prossimi post della rubrica!
Un caloroso saluto ai miei lettori, spiriti liberi e amanti della buona cucina! Che il vostro cammino sia sempre ricco di scoperte gustose e avventure culinarie. A presto con nuove storie e sapori da condividere!
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